Il Luogo

Narra la leggenda che, nel luogo in cui ci troviamo, vicino al magnifico Palazzo Reale, a metà nel 1500, fu portata un’immagine della Madonna dipinta sulla roccia che era stata scoperta grazie a una visione. Per custodirla, il Senato palermitano costruì l’Oratorio che venne intitolato alla “Madonna del Deserto”, dal luogo impervio in cui era stato rinvenuto il dipinto.

Sotto l’Oratorio, si trovava un’antica cappella ipogea in origine dedicata al dio Hermes protettore della salute che, in epoca cristiana, era divenuta l’antro di San Mercurio. Nel piccolo luogo sotterraneo, sgorgava una fonte miracolosa in grado di guarire le febbri malariche.

L’Oratorio, qualche anno dopo, venne concesso alla Compagnia di fedeli che si chiamò della Madonna della Consolazione, nata allo scopo di aiutare gli infermi e, di fronte, nella piazzetta antistante, fu costruito un altro Oratorio dedicato a San Mercurio.

Oggi lo si può ammirare, con una scala di accesso in marmo di Billiemi e l’interno impreziosito dagli stucchi dei Serpotta. 

Nel 1851, uno dei fiumi di Palermo, il Kemonia, esondò allagando il primo oratorio, che rimase inagibile per un lungo, lungo periodo. Da quel momento, la cappella sotterranea e la fonte curativa, resteranno sepolte nel sottosuolo.

Quindi noi, a Città delle Illusioni, ci troviamo proprio fra le mura dell’antico Oratorio e, sotto i nostri piedi, nella cappella dimenticata, scorre ancora l’acqua miracolosa.

A Palermo, vi sono tante ricchezze celate e questa è una di esse.

Vieni a scoprire la magia delle illusioni

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